pranava riapre i battenti!

Lunedì 16 Settembre 2013 14:13

yoga india 2013

 

Ci siamo! Martedì 1 ottobre riprendono le lezioni di Yoga.

Dopo un'estate passata a fare formazione nella nostra cara India, più carichi che mai siamo pronti per ricominciare una nuova stagione del Centro Pranava.

La vita in Ashram questa volta è stata dedicata ad un profondo lavoro sul Pranayama e allo studio della Yoga Chudamani Upanishad. Un'esperienza impegnativa ma molto appagante. 

Siete curiosi di sapere cosa abbiamo imparato, vero? Intanto possiamo solo dirvi che abbiamo tra le mani un gioiello prezioso, lo Yoga, uno strumento capace di darci felicità. Solo che non lo sappiamo.

Il mese di settembre lo stiamo dedicando ai colloqui informativi presso la nostra sede, previo appuntamento.

Inoltre, vi anticipiamo che i mesi a venire saranno ricchi di eventi e nuove attività. Presto saprete i dettagli!

Tutte le persone interessate o curiose possono contattare Giovanna Buda al 347 5416125 o scrivendo una e-mail qui.

A presto!

 

 

terzo incontro sulle "Spezie nella cultura culinaria e sociale del Mediterraneo"

Lunedì 13 Maggio 2013 00:00

Terzo incontro sulle spezie nella cultura culinaria e sociale del mediterraneo a Giarre.

 

Pranava continua ad ospitare la Dottoressa Carmela Patania, erborista, grande studiosa e appassionata di spezie, per un piacevole pomeriggio dedicato a queste amiche, in seno ai nostri incontri dedicati alla sana alimentazione. Dopo un primo stimolante incontro di presentazione ed un secondo appuntamento dedicato a cannella, rosa e finocchiodomenica 26 maggio presso il nostro centro di Giarre si terrà nel pomeriggio il nuovo incontro dal titolo "Spezie nella cultura culinaria e sociale del Mediterraneo". Non è necessario aver preso parte ai precedenti appuntamenti per avvantaggiarsi di quanto la Dottoressa ci illustrerà, in quanto faremo la conoscenza di tre nuove interessanti piante. In questa terza di una serie di giornate a tema erboristico parleremo di piante/spezie a noi particolarmente care: lavanda, gelsomino e basilico. Apprenderemo come inserirle nelle nostre pietanze e valorizzarle anche nelle bevande estive.

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il ruolo di un insegnante, Swami Ananda Chaitanya

Giovedì 16 Maggio 2013 19:33

Il perché dell'insegnamento oltre gli asana, il ruolo del maestro, Swami Ananda Chaitanya.

 

Devo farvi una confessione. Impostando la comunicazione per l'incontro sulla gestione della rabbia di domani con Swami Ananda Chaitanya, ho deciso di mettere in secondo piano la figura dello Swami per mirare l'attenzione sull'evento, sperando di colpire un target più trasversale, meno avvezzo a questioni yogiche ma perlomeno interessato all'argomento. Carlotta, insegnante Yoga del Centro Atman di Rezzato ma prima ancora nostra cara amica nonché compagna in quel viaggio in India che ha stravolto l'esistenza mia e di Giovanna (e del quale tanto poco abbiamo parlato, lo ammettiamo), ha invece preferito puntare sulla figura del "maestro" o "insegnante", spiegare qual è il suo ruolo, parlare di Swami Ananda come persona e di come l'ha cambiata ma soprattutto provare a spiegare che fare asana, praticare, andare al lezione è solo una singola sfaccettatura del contesto di vita yogica. La lezione più grande e che spesso dimentichiamo è, come scrive Carlotta, che "lo Yoga è un sano atteggiamento nei confronti della vita".

Ci piacerebbe che i nostri iscritti, o chiunque fosse davvero curioso, potesse leggere le sue parole:

 

Oggi scrivo perchè tra qualche giorno arriverà Swami Ananda Chaitanya, il nostro maestro di yoga, filosofia vedanta nonchè ideatore del metodo YogaVidya che utilizziamo nelle lezioni. Molti hanno mostrato interesse e curiosità nei confronti di Swamiji, qualcuno ha chiesto chi fosse, da dove venisse, o anche perchè riteniamo importante ospitarlo all'associazione.

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rabbia: come gestirla, incontro con Swami Ananda Chaitanya

Sabato 11 Maggio 2013 11:24

Impariamo a gestire la rabbia con Swami Ananda Chaitanya.

 

Domenica 19 maggio, per il quarto anno consecutivo, siamo onorati di ospitare nel nostro centro yoga una figura tanto carismatica e profonda quanto Swami Ananda Chaitanya per un incontro che, in questa occasione, non interesserà esclusivamente i praticanti, ma chiunque abbia a che fare quotidianamente con un'emozione che fa parte del nostro quotidiano (o del quotidiano di chi ci circonda) e che risulta difficile da gestire: la rabbia.

Innanzitutto ci preme specificare che l'organizzazione di un seminario come questo non è dato per scontato, sia per la difficoltà logistica (Swami Ananda viene a trovarci in Italia generalmente una sola volta nel corso dell'anno) sia per peculiarità dell'argomento, che verrà centrato e trattato sì dal punto di vista yogico, ma sarà approcciabile da qualsiasi individuo: lo studente invischiato nella preparazione degli esami, il professore che convive con le responsabilità del suo insegnamento, l'impiegato stressato dal proprio superiore o dalle complesse relazioni coi colleghi, il manager col suo carico di pendenze, date e scadenze, la casalinga col fardello delle incombenze quotidiane. Insomma, la rabbia è un'emozione trasversale: interessa un po' tutti. Inoltre è parente della paura, un'altra espressione dell'emotività dai mille risvolti e che non manca quotidianamente (consciamente e nel subconscio) d'accompagnarci.

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il perché della mia scelta vegetariana

Lunedì 15 Aprile 2013 07:48

Il perché della mia scelta vegetariana.

 

Come già sapete dalla mia biografia, sono nel mondo dello Yoga da circa 20 anni e in passato mi sono scontrata con parecchi vegetariani/vegani talmente irrigiditi nella loro posizione (non in senso di asana... eheheh) da dare addirittura fastidio. "Mangi la carne??? Bleahhhh... che schifo!" mi veniva detto, ma finchè ho sentito di mangiarla l'ho fatto. Non essento un'animalista (indosso ancora scarpe di cuoio, confesso) credevo che smettere di mangiare carne dovesse nascere spontaneamente dal cuore e non essere una imposizione. Infatti negli anni qualcosa ha cominciato a cambiare da sola: mangiare la carne rossa non mi faceva sentire bene, se la mangiavo per due giorni consecutivi mi sentivo intossicata e così, spontaneamente, ho iniziato a "rinviare a domani" e a passare settimane senza mangiarne. Optavo per il pesce e la carne bianca ma quest'ultima ha cominciato nausearmi già dall'odore... così ho ristretto l'assunzione di cadaveri (un po' d'onestà, chiamiamoli col loro nome) al solo pesce per circa un anno.

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